Andrea Visibelli – Il mondo secondo me

Chi sono?

Sono nato in Toscana nel 1984, ho fatto un bel po’ di cose interessanti, poi sono andato a scuola.

Mi sono diplomato in regia alla SNCI di Firenze, poi sono partito per Trento e ho cominciato a lavorare nell’ambito teatrale.
In quella città ho conosciuto Davide Panizza che mi ha convinto con l’inganno a scrivere il mio primo libro.
Da lì ci ho preso gusto e anche grazie alla collaborazione con Book on a Tree ne ho scritti diversi altri e ho collaborato con qualche rivista e sito molto interessanti.

Ho scritto tipo venti copioni teatrali, la maggior parte fanno ridere, qualcuna no (però l’ho fatto apposta).
Principalmente le compagnie che le mettono in scena sono La compagnia Gianni Corradini, TeatroE, i Postumi
Ho il piacere di collaborare anche con Andrea Paone

Collaboro alla creazione di laboratori teatrali presso la scuola Movinart di Lucca.


Quando non sono impegnato a scrivere, leggere o giocare con i miei figli, lavoro in ambito socio educativo.

Qui di sotto metto qualche link per i più curiosi.

Se ti va di contattarmi, scrivi a info@andreavisibelli.it

LIBRI

Capitan Bitorzolo e la mela dei mari

Capitan Bitorzolo e il pesce lesso

Capitan Bitorzolo e l’isola dei mostri

Il desiderio di Bran

Storie di scout

RUBRICHE

Il diario di Miki

#2 Sul perché ho chiuso.

Sento montare dalla rete un incredibile disagio riguardo al fatto che ho chiuso i miei account social.*

Ecco che provo, in questo articoletto, a mettere insieme le idee sul come mai ho preso questa decisione, provando ad essere sintetico (che non è esattamente la mia dote più spiccata):
I social media hanno un potenziale enorme.
Attraverso Instagram, Facebook, TikTok e le altre piattaforme simili si potrebbero fare cose grandiose, permettendo alle persone di connettersi, di scambiare informazioni, opinioni, contenuti culturali e di intrattenimento.
Sono un mezzo grandioso che potrebbe permettere una nuova narrazione del mondo.
INVECE sono ridotti ad essere mezzi di distrazione di massa.
Erodono giorno dopo giorno la nostra capacità di concentrazione, sviluppano una fortissima assuefazione, espongono gli utenti a forme pericolose di manipolazione, promuovono la superficialità, l’apparenza, il “tutto e subito”.
Alimentano, soprattutto nei più giovani, stati d’ansia e agitazione, favoriscono l’insorgere di problemi di autostima, disturbi del sonno, sono il mezzo con cui si perpretrano maggiormente fenomeni di cyberbullismo che hanno, molto spesso, conseguenze gravi, anche fatali.
Ciò che più mi spaventa è la distorsione che stanno operando sul piano della socializzazione.
I risultati degli studi condotti sugli effetti dei social media (e dell’uso delle tecnologie digitali di comunicazione in genere) sulle nuove generazioni sono sconcertanti. (Rimando, per chi vuole approfondire, all’ottimo libro “la generazione ansiosa” di Jonathan Haidt, edito da Rizzoli)
In poche parole, indipendentemente dal contenuto che veicolano, i Social hanno portano più danni che benefici.
Io lavoro quotidianamente con e per le nuove generazioni, ed è per questo che ho deciso di darci un taglio netto.
Sicuramente questo gesto andrà a danneggiarmi, e altrettanto sicuramente non servirà a risolvere un bel niente.

Però viene il momento in cui una persona deve scegliere se continuare a far parte del problema o cominciare a lavorare per la soluzione.

e quindi eccoci qui!
Questo blog diventerà la mia finestra sul mondo ONLINE, per raccontare tutto ciò che faccio OFFLINE, nel mondo reale, con le persone reali!

Ciao!

*non è vero niente.


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